Parliamo un pò dei sogni…

 

sogno1

Ciao a Tutti!

Oggi parleremo dei sogni, partiamo dal presupposto che tutti sognano….quindi quando qualcuno vi dice, io non sogno mai, sappiate che scientificamente vi sta dicendo una cazzata!

Allora  la prima cosa da analizzare durante le fasi del sonno è l’encefalogramma che è la misurazione dell’attività del cervello; quando noi siamo svegli ed attenti l’attività del nostro cervello è frenetica,  al contrario quando dormiamo la nostra attività celebrale è ridotta al minimo…..ma c’è un ma!

Dire “quando dormiamo” è riduttivo, è troppo generico poiché è risaputo che il sonno si divide in  più fasi, noi qui per semplicità andremo ad analizzare le due macro-fasi: il sonno NON- REM ed il sonno REM.

Il  “Ma” di cui parlavamo su è che, se nell’encefalogramma quando siamo in fase NON-REM le onde  cerebrali sono molto larghe e indicano una lenta attività, quando passiamo alla fase REM  l’attività del nostro cervello è frenetica come se fossimo svegli!

Un’altra delle particolarità della fase REM è che non è possibile controllare la muscolatura che sembra quasi paralizzata  inoltre i nostri occhi cominciano a muoversi velocemente…..REM infatti è l’acronimo di “Rapid Eye Movement”, si bravissimi significa proprio movimento rapido degli occhi! (Quindi se chi vi sta accanto la notte muove velocemente gli occhi mentre sta dormendo, ebbene si, sta sognando!)

A questo punto capirete benissimo che tra il dire non ho sognato ed il dire non ricordo di aver sognato intercorre una differenza abissale; basta considerare che i cervelloni mondiali hanno scoperto che durante il sonno noi attraversiamo la fase REM  quattro  volte, e che questo stadio dura all’incirca dieci minuti; il calcolo a questo punto è semplice, eccetto quelli che soffrono di insonnia, tutto il resto del mondo sogna quattro volte a notte per dieci minuti a botta……totale quaranta minuti di sogni a notte!

La domanda che sicuramente vi starete facendo a questo punto è: “ma se sogno tutto sto tempo durante la notte, perché non me lo ricordo?”, risposta più semplice non esiste (si, si lo so, point of view, ma dalla mia prospettiva è semplice :-P), noi ci  ricordiamo di aver sognato solo se ci svegliamo durante la fase REM pertanto, se non ricordi,  significa che ti sei svegliato in una di quelle fasi ad onde larghe 😉

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Bene dopo aver capito quando sogniamo non ci resta che capire cosa sogniamo……qui ci viene in aiuto Freud con i suoi studi!

Il buon vecchio Sigmund  ci dice che il sogno è composto da due elementi, contenuto onirico latente e contenuto onirico manifesto, andiamo ad analizzarli:

  • Il contenuto onirico latente è quello che c’è dietro il sogno, ciò che è inconscio
  • Il contenuto onirico manifesto è  quello che effettivamente stiamo sognando

 

Il contenuto latente viene trasformato in contenuto manifesto da quello che viene definito lavoro onirico che  per svolgere il suo compito si avvale di quattro meccanismi…..eccoli:

  1. Condensazione,  più elementi del nostro inconscio vengono sognati in  una situazione unica, vengono pertanto condensati.
  2. Spostamento, quando l’intensità psichica viene spostata da un oggetto ad un altro; per capirci facciamo finta che in sogno vi siete innamorati di una bambola gonfiabile bionda,bene questo amore è stato frutto di uno spostamento e nella realtà voi non amate una bambola gonfiabile ma qualcos’altro o qualcun altro…..se invece siete fortemente convinti di amare una bambola gonfiabile, beh direi che avete  qualche problemino da risolvere 😛
  3. Rappresentazione Plastica,  è il meccanismo attraverso il quale nel mondo onirico si utilizzano perlopiù immagini rispetto a suoni,odori o quantaltro ; inoltre è il processo che fa sembrare reali i sogni.
  4. L’elaborazione secondaria, è quel meccanismo per il quale, quando noi cerchiamo di ricordarci un sogno, facciamo in modo  che questo abbia un senso ed una sua logica cosa che in realtà non è quasi mai vero……anche questa era semplice, vero?  😛

 

A questo punto è importante capire che l’inconscio utilizza i sogni per far venire  a galla dei desideri nascosti, queste nostre aspirazioni non vengono fuori così come sono ma vengono rielaborate dal lavoro onirico dandoci la sensazione di essere più un pasticcio senza alcun senso che dei desideri veri e propri.

Vi state chiedendo se i sogni si possono interpretare? Certo che è possibile!

Ora scommetto che vi state chiedendo come si fa ad interpretarli, vero?  Il processo di interpretazione dei sogni è molto lungo e complicato e sicuramente non serve per  ricavare dei numeri da giocare al lotto, bisogna risalire a tutti gli elementi del sogno e per farlo è necessario scavare nella mente, per far ciò in generale Freud usava le associazioni libere che andremo però a vedere in un prossimo articolo essendo argomento  da approfondire bene.

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Ordunque, siamo arrivati alla fine! Spero che anche questo post possa avere per voi utilità od essere fonte di ispirazione, se vi è piaciuto fatemelo sapere condividendo attraverso i tasti in fondo alla pagina o regalandomi un mi piace!

Torno ora a  studiare dei nuovi piani di conquista del mondo insieme ai miei cari amici Mignolo e Prof….ma  prima vi ricordo che nei prossimi giorni posterò la nuova puntata della mia “Avventura della Mente”,  se vi siete persi la prima parte la trovate qui

 

“Non sono il migliore del mondo, ma penso che nessuno sia meglio di me”

Pikkio(QQ) Vanitoso

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. marzia
    Ago 31, 2016 @ 23:26:32

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