I Sette Chakra #1

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Ciao!

Sono sette come i peccati capitali o i nani di Biancaneve…..oggi Ti voglio parlare dei sette Chakra!

I Chakra sono centri energetici dove scorre l’energia del nostro corpo, andiamo a scoprire quali sono, a quali punti corrispondono, che funzioni hanno e come aprirli……ovviamente prima Ti darò qualche notizia giusto per fare un pò di cultura generale (magari suona male, ma mi serviva per introdurre il video che posto giù…..grandi Ministri!) 😛

 

Torniamo a noi, nella cultura orientale il corpo umano è composto da vari livelli energetici esiste l’energia fisica e quella “sottile“; nei sacri Testi buddhisti leggiamo del corpo fisico che  è quello che usiamo per camminare, mangiare e stare al mondo e poi esiste  il corpo sottile che è anche chiamato corpo di vajra, questo è regolato da flussi di energia sottili che scorrono in dei canali chiamati “nadi” ed attraverso i centri energetici, i chakra. L’energia accumulata nei chakra è quella che ci permette di avere attività intellettuali emotive e spirituali.

Quando parliamo di aprire una delle porte del chakra vogliamo dire che attiveremo l’energia sprigionata dal singolo chakra; vari sono i modi per aprire questi centri energetici, la meditazione  così come l’ascolto dell’altro, si possono usare delle tecniche particolari come ad esempio concentrarsi sul singolo chakra e visualizzare il colore che gli viene attribuito. 

I Chakra se sviluppati bene  rilasciano energia che  può diventare potere  creativo, potere sessuale ed in generale potenziamento per tutte le nostre doti naturali; andiamo ora a vedere uno per uno i sette  punti energetici (si, si, lo so, sono troppo serio, ma non è che posso sempre dir cazzate….come dici, posso? Si, forse hai ragione :-P):

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1° Chakra conosciuto come Muladharachakra della radice;  è situato alla base della spina dorsale e, più precisamente, nella zona del perineo tra i genitali e l’ano, il colore che gli associamo è il rosso e a questo centro energetico corrispondono i piedi, le ginocchia, le gambe, il bacino , l’apparato genitale, la colonna vertebrale, la muscolatura, le ghiandole endocrinali surrenali,  lo scheletro osseo, la vescica ed il sistema nervoso; la parola associata è : io esisto mentre il senso corrispondente è l’olfatto. Il disequilibrio del Chakra Muladhara porta allo sviluppo di varie patologie come obesità, artrite, emorroidi, sciatalgia e disturbi sessuali; l’eccessivo funzionamento di questo centro energetico porterà ad essere orientati alla ossessiva soddisfazione di bisogni materiali con tendenza ad egoismo e possessività; all’incontro di ostacoli la reazione sarà aggressiva, carica di collera gelosia e violenza. Quando invece il funzionamento  è insufficiente  la conseguenza sarà scarsa resistenza fisica ed emozionale, debolezza, preoccupazione eccessiva e  insicurezza esistenziale; ogni accadimento della vita risulterà insormontabile e si fuggiranno tutte le sfide che il destino pone innanzi a noi, si sognerà una condizione  comoda e meno faticosa e si tenderà a sviluppare un atteggiamento di fuga mentale; qualora  il blocco interessi primo e terzo chakra ci si potrebbe trovare di fronte a disturbi alimentari come ad esempio anoressia o bulimia.

Vediamo ora come riequilibrare il primo Chakra; effettuiamo una meditazione sdraiati a terra , occhi chiusi e capo rivolto a nord,  terremo appoggiati sulla pelle  nuda, in corrispondenza dell’inguine  dei cristalli.  Eccoti l’elenco dei cristalli associati al Muladhara:  agata nera e grigia, corallo, ematite, magnetite, diaspro rosso, pirite, granato, rubino, tormalina nera; questi invece sono gli olii essenziali: olio essenziale di cannella, di cedro, chiodi di garofano, patchouli, vetiver e sandalo; useremo gli olii essenziali per eseguire dei massaggi, altri  ottimi metodi sono alcuni esercizi di yoga e di Tai Chi Cuan, infine esistono dei riti specifici codificati in tempi antichi  che riequilibrano i chakra, nel video sotto potrai vedere i movimenti da effettuare per eseguire questi riti.

 

2° Chakra, conosciuto come Svadhishtana o chakra sacrale; è situato nel basso ventre e gli organi associati sono i reni, le gonadi, il sistema immunitario; il senso corrispondente è il gusto ed il colore che gli associamo è l’arancione.mandala-arancione-luminosa-del-chakra-di-svadhisthana-17731619

Le funzioni che regola il secondo Chakra sono il desiderio, il piacere, la procreazione e la sessualità, la parola che vi associamo è: io sento; Svadhishtana racchiude  la capacità di provare emozioni, in relazione con l’elemento dell’acqua è connesso al desiderio sessuale e di riproduzione sovrintende  l’equilibrio tra il dare e l’avere ed il bisogno di socializzare ; tra le qualità caratterizzanti di questo centro energetico vi sono sensibilità e creatività.

Un disequilibrio del secondo Chakra  può portare a frigidità, attacchi di panico, impotenza, ansia, dolori lombari, problemi alla prostata, nefrite e disturbi ai reni; un funzionamento eccessivo invece porterà a ipersensibilità e sbalzi di umore (ahhh ecco, allora non è che sei lunatico è che hai il secondo chakra che funziona a menetta! :-P); nel rapporto con l’altro sesso  porterà a forti tensioni ed insicurezze  che  porteranno a limitarsi all’atto sessuale come sfogo  al di fuori di ogni coinvolgimento emotivo;  un funzionamento insufficiente invece porterà a disfunzioni sessuali, introversione, gonfiore, paura, senso di colpa e tendenza alla solitudine, si avrà una sensazione di vuoto e mancanza di  identità oltre ad un’assenza di passioni e stimoli .

Per rirequilibrare Svadhishtana consiglio di effettuare una meditazione sdraiata a terra col capo rivolto  ad ovest ed appoggiando i cristalli  associati  direttamente sulla pelle nuda tra  l’ombellico e l’osso pubico, per potenziare l’effetto, cosa che vale anche nella meditazione del primo chakra,  si possono utilizzare dei cristalli di rocca da disporre a cerchio intorno al corpo con le punte rivolte al centro e da tenere in mano, terminata la  meditazione sciacquale le pietre sotto l’acqua fredda; i cristalli associati  sono: calcedonio rosso, giada, corniola, agata di fuoco, opale di fuoco, zircone arancione e pietra di luna; gli oli associati invece sono: olio di ylang-ylang, di gelsomino, di petit grain e di bergamotto; può giovare anche qui la pratica dello yoga  e del  Tai Chi ed ovviamente  come sopra si può effettuare il rito dei 5 tibetani.

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3° Chakra, conosciuto come Manipura Chakra del plesso solare; è situato nella zona del plesso solare tra sterno ed ombelico ; gli organi associati sono  lo stomaco, il fegato, il pancreas, la milza, la cistifellea,  denti, unghie ed intestino tenue; il senso corrispondente è l’olfatto;  le funzioni principali che regola sono la volontà, l’azione, l’affermazione personale ed il potere, è associato alla parola chiave: io posso. Manipura  ha la capacità di trasformare  in energia la materia, sede dell’ego è in relazione con l’elemento del fuoco; le qualità che lo caratterizzano sono la spontaneità, la sicurezza, la collaborazione e l’individualità.

Se  il Chakra del plesso solare è in disequilibrio  porta a problemi del sistema digestivo, diabete, problemi a denti e gengive, ernia iatale, cirrosi, depressione, aggressività, iperattività ed egocentrismo; il funzionamento eccessivo  si manifesta  tramite prepotenza ed ipercriticismo,  competitività e sete di potere dominano, si tende a cercare di manipolare gli altri e si perdono di vista i valori familiari; un funzionamento insufficiente porta invece a scarsa fiducia nelle proprie possibilità, isolamento,  senso di inadeguatezza, senso  di impotenza e nervosismo,  si tenderà a vedere in qualunque elemento un ostacolo ma senza fare il minimo tentativo per superarlo.

Per riequilibrare il terzo Chakra consiglio una meditazione sdraiati a terra  con occhi chiusi e capo rivolto a sud, appoggiando i cristalli associati al chakra  direttamente sulla pelle tra sterno ed ombelico, per potenziare l’effetto della meditazione anche questa volta potremo usare dei cristalli di rocca da disporre intorno al corpo con le punte rivolte al centro e da tenere in mano; terminata la meditazione le pietre andranno sciacquate in acqua fredda. I cristalli associati a questo centro energetico sono: ambra, agata gialla, calcedonio, berillo dorato, calcite gialla, pirite, occhio di tigre, quarzo rutilato, quarzo citrino e topazio; gli olii essenziali associati sono: olio di finocchio dolce, di arancio dolce, di ginepro, di geranio, di menta, di lemongrass (conosciuto anche come citronella), pompelmo e zenzero. Anche in questo caso oltre all’esercizio dei 5 tibetani gioveranno yoga e tai chi.

Bene a questo punto mi fermo e Ti rimando ai prossimi giorni per l’ultima parte dell’articolo e gli altri 4 Chakra 😉 Se l’articolo Ti è piaciuto o Ti è sembrato quantomeno soddisfacente fammelo sapere con un bel “Mi Piace” e magari utilizzando i tasti social in fondo alla pagina per condividerlo.

Una buona serata…..ah il Mignolo qui mi dice che, se hai qualche idea per conquistare il mondo, puoi lasciare un commentino giù, ma mi raccomando non dire nulla al Prof sennò si incavola!

“Non sono il migliore del mondo, ma penso che nessuno sia meglio di me”

Pikkio(QQ) Vanitoso

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