L’abito fa il monaco…

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Ciao!

Oggi voglio parlarti di comunicazione in relazione all’abbigliamento!

Sicuramente avrai sentito mille volte il detto “l’abito non fa il monaco”, questa espressione vuol comunicare di non fidarsi delle apparenze  e di evitare di esprimere un giudizio prima di essere andati a  fondo, ma in fondo, quanti effettivamente mettono in pratica queste parole?

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Nella società odierna in realtà è davvero molto raro, sempre per restare nel campo dei proverbi c’è  una frase che si usa dire: “non c’è mai una seconda volta per fare una prima buona impressione” pertanto a questo punto…..l’abito fa il monaco! Bisogna considera che l’immagine che diamo di noi stessi si basa su  una prima impressione formulata  in soli sette secondi pertanto,  a mio modesto parere, adeguare il guardaroba  e modulare il nostro abbigliamento a seconda delle situazioni è necessario, a dispetto di ciò che il primo proverbio ci dice.

La funzione dei nostri abiti non è solo quella di proteggerci dal freddo  ne ha anche altre, come ad esempio, informare  gli altri sulla nostra identità sessuale o sul nostro status socialeSissons dice che si può giudicare in modo  relativamente esatto  la classe sociale di una persona guardando la foto del suo guardaroba; Goffman ha elaborato una teoria che si chiama “Teoria della presentazione di se” secondo la quale le persone possono intenzionalmente manipolare l’impressione che vogliono suscitare di se semplicemente utilizzando particolari tipi di abbigliamento.

Attraverso l’abito si esprime l’adesione sociale ad un gruppo, basti pensare che gli adolescenti curano moltissimo il loro vestiario utilizzando capi  magari alla moda e ricercati, questo perché non avendo  ancora maturato una precisa immagine di se sentono il bisogno di identificarsi con altri membri del gruppo. 

A volte l’abbigliamento può inviare dei messaggi  decodificabili in termini di aggressività, basti pensare a tutti quei giovani Punk Metallari che utilizzano capi molto vistosi con borchie e catene, per non parlare delle capigliature con creste e coloratissime.

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Un altro esempio di come il vestiario possa  influenzare lo si ha dagli abiti da guerra, quindi divise ed uniformi, che tendono tendono a risaltare le spalle squadrandole così come altre parti del corpo che fanno apparire l’uomo più minaccioso,  queste sono usanze che si possono ritrovare un pò in tutte le culture gli Indios, ad esempio, quando si preparano alla guerra usano ornare le spalle con ciuffi di piume.

Inoltre esistono delle relazioni tra alcuni tratti della personalità e la scelta dei vestiti da indossare, le persone di successo e fortemente motivate si trovano a proprio agio con abiti pratici mentre  le persone insicure tendono a scegliere  abiti più pomposi ed esibizionisti; l’abbigliamento esercita effetto  anche sul modo di pensare ed il comportamento degli altri, degli studi hanno dimostrato come  una persona vestita in modo convenzionale e ben ordinata riesce ad avere più successo di un’altra magari vestita utilizzando strani abbinamenti od in maniera disordinata, l’uniforme poi esercita un’influenza ancora maggiore (si bravo, per questo si dice il fascino della divisa! Alle volte mi stupisco di quanto Tu possa essere geniale :-P).

Bene a conclusione di questo articolo credo sia chiaro che non conviene presentarsi in pigiama e pantofole in ufficio od andare in accappatoio ad un colloqui di lavoro! (certo  se poi vuoi farti licenziare o non ti interessa il colloquio per quel lavoro è tutta un’altra storia…..potresti uscire di scena con stile, o comunque in modo da essere ricordato negli anni a venire! Io comunque Te lo sconsigl0oi….ma se lo fai mandami almeno una foto, Ti pregooo!!!)

Ora Ti saluto vado a rilassarmi un pò, in fondo è domenica anche per Me il Mignolo ed il Prof….anche se lui proprio non riesce a rilassarsi!

Se l’articolo è stato di Tuo gradimento fammelo capire con un bel “pollicione in su” e magari condividi il post con i tasti social in basso….grazie mille!!!

“Non sono il migliore del mondo, ma penso che nessuno sia meglio di me”

Pikkio(QQ) Vanitoso

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6 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Io e te, con un the.
    Set 04, 2016 @ 17:05:23

    Dire che l’apparenza non conta è un tentativo di eguagliare tutti in base alle proprie competenze effettive ma sappiamo che in verità questo non succede praticamente mai….

    Rispondi

    • pikkio82
      Set 04, 2016 @ 17:27:13

      Ciao, Grazie per il commento! Diciamo che io guardo la cosa attraverso risvolti psicologici, non so se effettivamente succeda o meno di eguagliare gli altri rispetto alle nostre competenze anche perché sono dell’idea che a livello di risultati pratici si debba sempre puntare a superare e non eguagliare 😉 Mi piace molto il tuo blog, non ne trarrò consigli per un rossetto ma è pieno di tante altre idee che mi torneranno utili, anche se ancora devo approfondirlo 😉

      Rispondi

      • Io e te, con un the.
        Set 04, 2016 @ 18:50:38

        Una analisi andrebbe fatta sempre visto che le persone sono tutte diverse e le personalità possono raccontare molto….
        Grazie comunque, il mio blog non ha delle pretese particolari, è uno spazio molto leggero dove mi piace conversare con ironia, certo gli argomenti non possono interessare a tutti per ovvi motivi 😁

        Rispondi

  2. vikibaum
    Set 05, 2016 @ 08:50:55

    è il tempo dellApparire non dell’Essere…ciauuu

    Rispondi

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