Panic Attack – L’Attacco di Panico

Ciao!

In questo articolo ti voglio parlare degli attacchi di panico, l’argomento è delicato ed io non sono certo un esperto mondiale, mi sono però documentato e credo che bisogna provare a conoscere il più possibile rispetto a tutti gli argomenti possibili…..prima di partire, con le parole pronunciate da Giorgio Nardone, voglio esprimerti quello che è anche il mio pensiero: “In natura esiste la paura, non il coraggio, che altro non è che la paura vinta”.

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Bene andiamo ora a vedere cosa è un attacco di panico;  è un intenso disagio fisico e mentale che  può durare dai dieci ai trenta minuti che presenta una serie di sintomi: difficoltà a respirare, tremori, tachicardia, paura di impazzire e di perdere il controllo, sensazione di svenimento, nausea, vampate di caldo,  sensazione di distacco dalla realtà e sensazione di morte imminente.

E’ sicuramente sbagliato confondere un attacco di panico con la paura o l’ansia poiché si prova la prima quando affrontiamo persone o situazioni che ci mettono in  difficoltà nel momento presente, mentre la seconda si ha quando queste cose  sappiamo di doverle affrontare in un futuro prossimo; sono emozioni naturali, normali da provare in determinati momenti e che possono essere affievolite o fatte scomparire del tutto tramite delle buone tecniche di rilassamento.

L’attacco di panico va pensato invece come un “malfunzionamento” poiché gli attacchi scattano quando il sistema di allarme del nostro cervello scatta,  avvisando di un pericolo imminente che in realtà non esiste.

Ti do ora qualche dato: l’Organizzazione Mondiale della Sanità  dice che quasi un terzo della popolazione europea  ha sofferto almeno una volta di un qualche  disturbo di ansia e che, la diffusione di questi disturbi, non è omogenea poiché le donne hanno probabilità maggiore, di tre volte almeno, di sviluppare un disturbo di ansia rispetto agli uomini, allo stesso modo  ci sono alcune categorie più a rischio come i giovani  e le persone non sposate, disoccupati, casalinghe e chi vive in una metropoli.

Da i dati appena elencati se ne evince che chi soffre di attacchi di panico non è solo e soprattutto che nulla è sbagliato in lui; gli attacchi di panico si possono combattere e sconfiggere , sconfiggendo l’ansia.

Un consiglio e un vero e proprio invito che voglio dare è quello di farsi aiutare da una guida esperta poiché   chi ha sperimentato più volte queste crisi non può compiere peggiore errore che provare a combatterle da solo; quando dico “guida esperta” in questa situazione non mi riferisco ad un coach ne a finti guru  o a chi come me ha un blog sull’argomento, mi riferisco ad un terapeuta specializzato.

Cerchiamo ora di capire quando è il caso di rivolgerci ad uno specialista poichè, al giorno d’oggi, la linea tra paura sana e patologia è molto sottile; prima di tutto non dimenticare che la paura è un’emozione che esiste nell’uomo da sempre e da sempre è necessaria per  difendersi dai pericoli imminenti e per garantire la sopravvivenza; questa paura diventa però invalidante quando  costringe ad avere bisogno di aiuto in continuazione , quando  blocca e quando   impedisce di esprimere a pieno le nostre potenzialità, in tutti questi casi e pertanto quando questo stato non consente di realizzarsi a pieno nello scorrere della vita è il caso di rivolgersi ad un esperto.

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Una delle cose che voglio sia chiara, anche se poi in fondo io stesso sono una fonte della grande rete, è che non è vero che dagli attacchi di panico non si può guarire e che, come si può leggere su alcuni siti, siano necessarie le cure farmacologiche; una psicoterapia, anche breve, impostata proprio per questo disturbo porta a guarire completamente; un’altro invito che do è quello di non fermarsi a questa mia paginetta od al materiale che si può trovare su questo sito o su questo blog, se soffri di attacchi di panico, documentati acquistando e leggendo testi specifici di esperti, quando combatti una battaglia la cosa fondamentale è sapere contro chi combatti e non dimenticare mai che l’informazione è potere.

Voglio concludere con una panoramica sulle terapie ed ancora con degli altri dati,  innanzitutto l’approccio che viene usato  si focalizza sul dare soluzioni piuttosto che spiegazioni applicando varie strategie ideate sul campo e  che sono incentrate all’efficienza del trattamento piuttosto che alle spiegazioni della causa; come dicevo sopra sono terapie anche brevi che nell’arco di poche sedute possono portare alla guarigione e ,deve confortare il dato statistico, che dice  che l’88% dei casi viene risolto mediamente in sette sedute.

Prima dei saluti voglio lasciarti con una frase dello scrittore Aldous Huxley: “La realtà non è ciò che accade, ma quello che facciamo con ciò che accade”.

Bene a questo punto concludo ribadendo che questo articolo non può essere soluzione ad alcun problema e  probabilmente nemmeno troppo informativo poiché è sicuramente lacunoso e per nulla tecnico,l’ho scritto più che altro per dare un’infarinatura, per parlare di un argomento che a volte  si preferisce nascondere e per creare curiosità, questi credo siano i modi per progredire nella conoscenza, per crescere  e per far cadere il velo di ignoranza che aleggia su tanti argomenti…..sii sempre curioso, chiedi, interrogati e non aver paura di fare e domande e  parlare di argomenti che nessuno affronta per falso pudore paura o vergogna, basta solo farlo nei modi giusti e a volte col giusto tatto; la curiosità non è un male ma la via verso la conoscenza, Plutarco diceva che la mente non è un vaso da riempire ma un fuoco da accendere!

Se Ti stai chiedendo perché sono stato più serio del solito, è che credo che alcuni temi vadano trattati in modi differenti; in ogni caso tranquillo, non riesco a stare senza dire cavolate per troppo tempo 😛 

Ora, se l’articolo Ti è piaciuto, un pollicione in su farebbe piacere così come le condivisioni poiché anche se sul blog risulta che è stato  pubblicato col sole alto, io lo sto scrivendo alle 2 della notte mentre il Mignolo ed il Prof se la ronfano alla grande…..ciàciàooooo!!!

“Non sono il migliore del mondo, ma penso che nessuno sia meglio di me”

Pikkio(QQ) Vanitoso

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7 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. vikibaum
    Set 10, 2016 @ 08:44:13

    falcone disse che avere paura è naturale…bisogna imparare a conviverci: non è facile ma ci si riesce, al limite c’è l’analista. in fondo la crisi di panico, l’ansia riflettono il nostro ancestrale terrore della morte. e’ con questo che si deve arrivare ad un armistizio… ciau

    Rispondi

    • pikkio82
      Set 10, 2016 @ 09:15:48

      Ma ciauu!!! Beh la paura a livello mentale è semplicemente un meccanismo di difesa che abbiamo sin dai tempi dei tempi e non se ne può fare a meno, il problema è quando, come nel caso degli attacchi di panico diventa invalidante ; bellissimo il pensiero di Falcone, anche se credo lui la paura la affrontasse da in punto di vista diverso…nell’articolo si parla di una patologia, lui parlava di pochezza della razza umana 😉 grazie per il commento e buongiorno!!!

      Rispondi

  2. CUORERUOTANTE
    Set 12, 2016 @ 17:23:02

    Quando mi viene un attacco di panico mi irrigidisco, come fanno alcuni animali quando hanno paura. A volte mi vengono le vertigini . Allora cerco di concentrarmi, mi accorgo che non sono in pericolo e lentamente passa. Non è facile , sono in cura da un anno e di volontà ne ho molta. Spero basti.

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