Il mio Life Coach #3

Ciao!

Eccomi qui a parlarti ancora del mio percorso di crescita personale e, più precisamente, del mio Life Coach!

Come Ti raccontavo nei post precedenti, ho iniziato questo  cammino seguito dal mio amico Hitch; dopo i primi incontri, puramente conoscitivi ed organizzativi, siamo arrivati alla prima seduta vera e propria , ricordo che si tenne un sabato sera anche quella, ma prima di entrare nei particolari voglio raccontarti di  un’altra cosa che feci quel sabato.1396568824704

Durante la settimana ricordo che, bazzicando qua e là per la rete, trovai  un sito che proponeva vari corsi, alcuni a pagamento ed alcuni gratuiti, i corsi si svolgevano in varie città e tra quelli gratuiti uno si teneva a Firenze proprio quel sabato, “L’ABC del Coaching“; essendo libero decisi di  iscrivermi….detto fatto il sabato pomeriggio ero  in aula pronto ad iniziare questa lezione; ricordo che fu una full immersion che durò dalle 15 alle 18.30 e, nell’ordine, trattammo i seguenti argomenti (questo è il programma vero e proprio che si tenne durante quel corso):

  • Il Coaching come accelleratore dei risultati personali e professionali.
  • Come migliorare le performance.
  • come sviluppare fiducia, consapevolezza e coraggio.
  • Le strategie che predispongono all’azione .
  • Come essere un coach prima di te stesso e poi degli altri.
  • Come formulare un obiettivo vincente.

Fu un bel pomeriggio davvero intenso ed interessante e rientrando a casa ricordo l’entusiasmo che mi pervadeva e la  felicità per aver sfruttato quest’occasione che, oltretutto, se si eccettuano i soldi della benzina e per il caffè, non era stata per nulla dispendiosa.

Tornato a casa, dopo essermi rinfrescato, accesi subito il pc….ero pronto per il mio primo incontro con Hitc!

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Ovviamente iniziammo con i saluti di rito e la prima cosa che  gli raccontai fu l’esperienza pomeridiana, anche il mio coach ne fu molto entusiasta; passammo poi a valutare ciò che il test sommariamente aveva detto (le aree le analizzerò una per volta di post in post, seguendo il programma studiato da me per Hitch, in modo da farvi entrare totalmente nella mia esperienza) e mi disse che secondo lui, la prima cosa sulla quale lavorare era la forza di volontà, dovevo diventare più attivo e smettere di procrastinare le cose; mi indicò la via da seguire attraverso alcuni suggerimenti; come primo esercizio per migliorare la volontà iniziammo ad introdurre la mia “ora sacra”, ma in piccole dosi, per il primo mese mi sarei alzato mezz’ora prima del solito dedicando quel tempo  a fare un pò di ginnastica per risvegliare il corpo, ovviamente in seguito avrei cambiato sistema ma questo era un buon modo per iniziare; Hitch mi consigliò anche  di iniziare a crearmi una routine, cosa non difficile dato il lavoro al bar,  ovviamente per allenare il muscolo della volontà, avrei eseguito delle piccole azioni in modo diverso da come facevo dal solito (ad esempio fare una strada diversa per andare al lavoro), questo era necessario per farmi pian piano uscire dalla mia piccola zona di confort  e renderla sempre più grande, in questo senso, il convegno del pomeriggio era stato chiaro segnale della voglia di cambiamento; altro importante suggerimento fu quello di  far supportare la mia forza di volontà dall’immaginazione e non  di farla andare in conflitto con essa perché altrimenti la vincitrice sarebbe stata sempre e comunque quest’ultima. L’esercizio della settimana sarebbe stato di riflettere a quale volevo fosse il mio obiettivo (parliamo di obiettivo a lungo termine da continuare a perseguire anche terminato il mio coaching), uno scopo abbastanza elevato, scriverlo su un bigliettino per poi scoprire la settimana dopo cosa ne avrei fatto.

Nell’ultima parte dell’incontro, molto serenamente, ho raccontato la mia settimana ad Hitch,  è stata praticamente una chiacchierata poiché, fortunatamente, i giorni precedenti erano passati senza problemi ne incazzature di sorta. Terminiamo dopo circa un’ora la nostra seduta (diciamo che abbiamo straforato di una quindicina di minuti, ma ci eravamo fatti prendere dalla chiacchierata) e, dopo i saluti di rito, ero pronto a prendere una bella tazza di latte ed a mettermi a nanna!

Bene questa è stato è stato il mio primo vero incontro di Coaching ed onestamente è scivolato via tranquillo, ne sono stato molto soddisfatto e, col senno di poi, posso dire che rifarei tutto così.

Ora ti saluto, se la mia storia ti sta piacendo puoi farmelo capire con un bel “Like” e magari qualche condivisione sui Social Network….trovi i tasti in fondo alla pagina 😉

Grazie mille e ciàciàooo!!!

“Non sono il migliore del mondo, ma penso che nessuno sia meglio di me”

Pikkio(QQ) Vanitoso

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. CUORERUOTANTE
    Set 12, 2016 @ 17:13:00

    Ti sei preso un bell’impegno!

    Rispondi

    • pikkio82
      Set 12, 2016 @ 17:19:19

      Beh diciamo di si, diciamo di no….un piacevole impegno per come la vedo io e quando le cose son piacevoli scivolano via tranquillamente 😉 Grazie per il commento e per essere passata….fammi sapere cosa pensi degli altri articoli, mi interessa molto! 😉

      Rispondi

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