Il ritardo mentale e Sindrome di Down #1

Ciao! 

In questo articolo voglio andare a toccare degli argomento molto delicati, il ritardo mentale e la sindrome di Down.

Parto dal presupposto che è un tema che mi preme affrontare con tutta la serietà possibile, sono una persona che adora scherzare e ridere, ma non su tutto….ci sono cose che a me non fanno ridere!

Questo articolo mi è stato ispirato da un video visto sul Tubo, dovete sapere che seguo vari canali e tra questi quello che preferisco, anche se per ora non è attivo, si chiama “Acchiappamente”; il creatore di questo canale si chiama Emanuele ed è un ragazzo intelligentissimo e molto preparato, con una spiccata simpatia e senso dell’umorismo che sa affrontare ogni argomento nel giusto modo.stan-special-olympics-pic-1

Spesso  capita di sentire gente che per offendere usa i termini “imbecille” ed “idiota“, Ti sei mai chiesto cosa realmente significhino questi termini? Nel proseguo del post andremo a scoprirlo, ci tengo a precisare che non pretendo che tutti conoscano i termini che si utilizzano in psicologia (io ad esempio non sono uno psicologo, anche se amo informarmi, soprattutto quando si tratta di argomenti come questo), però spero che una volta appreso da dove le parole derivino si  cominci ad utilizzarle con il giusto peso.

Oggi le discussioni sul ritardo mentale sono varie, a livello strettamente terminologico ci sono correnti che vorrebbero fosse chiamato insufficienza mentale e chi disabilità intellettive, più strettamente legata alla patologia è la disfida tra le correnti di pensiero che ritengono sia legato all’ambiente e correnti di pensiero che sostengono sia un discorso genetico; in questo mio post non entrerò nel merito di queste discussioni.

Cosa è il ritardo mentale? In modo molto semplicistico posso dire che si ha un ritardo mentale quando si ha una minore intelligenza rispetto alla media; il valore limite nel quoziente intellettivo è 70, pertanto se si ha un quoziente intellettivo minore si è in presenza di ritardo mentale; ovviamente i problemi legati al ritardo mentale sono tanti altri, quindi dire di una persona che ne è affetta che ha semplicemente “poca intelligenza” è molto riduttivo. 

Il ritardo mentale può avere diversi livelli di gravità, possiamo distinguere quattro categorie che andremo ora ad analizzare:

  1. ritardo mentale lieve. Il quoziente intellettivo è compreso tra 50 e 70 e nonostante le varie difficoltà che si possono riscontare la persone riesce a vivere una vita più o meno normale.
  2. ritardo mentale medio. Il quoziente intellettivo è compreso tra 49 e 25, l’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica questo grado come “imbecillità“, come pertanto capirete questi sono termini scientifici (voglio dirvi di più, la comunità scientifica tende a non utilizzare più questi termini poichè sono ritenuti dispregiativi, ma un termine a mio modo di vedere acquista accezione dispregiativa quando viene usato tutti i giorni in tal senso, pertanto a causa dell’ignoranza di una percentuale della popolazione parecchio alta un termine che prima era scientifico è ora diventato desueto per gli intelligentoni della sanità e molto in voga tra i caproni della società); chi risiede in questa fascia conduce una vita più o meno stabile.
  3. ritardo mentale grave. Il quoziente intellettivo è compreso tra 34 e 20; in questa situazione, nonostante si possano svolgere i lavori più semplici, la supervisione deve essere costante e quindi si ha solo una parziale autonomia.
  4. ritardo mentale gravissimo. Qui il quoziente intellettivo è inferiore a 20, l’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica questo grado nella categoria “dell’idiozia” (non sto qui a ripetere ciò che ho detto poco più su, ma mi piace ricordare una frase del bistrattato Marco Masini che , in una delle sue canzoni dice: “E Francesca non ha visto mai la Tua bellezza Franco perché l’anima è invisibile lo sai; ci ributteremo come pazzi nello studio perché l’ignoranza è la peggiore malattia…”; in tutto il tempo passato insieme ad i miei “atleti speciali” mi sono trovato di fronte a centinaia di Francesche e Franceschi e, per quanto ammetto di essere stato e di essere ancora troppo severo rispetto a questa situazione, ad oggi non sopporto quando anche per semplice ignoranza si usano dei comportamenti o delle parole inappropriati che possono ferire i sentimenti di persone che per la loro condizione non hanno colpe; pertanto si, studiare e aver voglia di conoscere e sapere  è  sempre la migliore cura dalla peggiore delle malattie, ed è la peggiore perché è quella della quale si hanno colpe specifiche e dalla quale si può guarire semplicemente informandosi.); si hanno problemi molto gravi come difficoltà nella coordinazione dei movimenti, nel controllo degli sfinteri, si ha un linguaggio molto povero e di difficile comprensione per chi ascolta; le persone che appartengono a questa fascia necessitano di assistenza infermieristica poiché è difficilissimo che riescano ad essere autonomi ed a badare a se stessi.

Bene a questo punto mi fermo qui, più tardi  pubblicherò la seconda parte dell’articolo nel quale tratteremo la sindrome di Down.special-olympics

Se questo articolo Ti è piaciuto  accetto volentieri un “Mi Piace” ma, questa volta , una tua condivisione mi renderebbe felice perché è cominciando a parlare di questi argomenti che si combatte l’ignoranza; non deve essere per forza il mio articolo ad essere condiviso, ce ne sono tanti dello stesso tenore fatti sicuramente meglio, allora condividi quelli, i video, le parole e le esperienze di chi tutti i giorni si impegna affinché nel nostro paese tutti possano vivere in modo dignitoso.

Grazie mille e a più tardi! Ciàciàooo!!!

P.S.

I video e le foto  dell’articolo sono tutti dei ragazzi di Special Olympics, ho messo anche vedere il logo, spero Ti venga curiosità e voglia di documentarti, abbiamo sempre bisogno di volontari che vengano a darci una mano e soprattutto, che vengano a giocare, correre, ridere e fare sport insieme a noi!

 

“Non sono il migliore del mondo, ma penso che nessuno sia meglio di me”

Pikkio(QQ) Vanitoso

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